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Grazie nebbia

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Nessun sole d’estate potrà mai dissolvere

le Tenebre totali diffuse dai Giornali,

che vomitano in prosa trasandata

fatti violenti e sordidi

che non riusciamo, sciocchi, ad impedire:

la terra è un brutto posto ,

eppure, per quest’attimo speciale,

così tranquillo ma così festoso,

ti rendo Grazie: Grazie, Grazie, Nebbia.

 

Wystan Hugh Auden

York, 21 febbraio 1907 – Vienna, 29 settembre 1973

da “Grazie nebbia”

traduzione e cura  di Alessandro Gallenzi


Tutto ciò che è reale è razionale ?

BLUES IN MEMORIA

Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,
fate tacere il cane con un osso succulento,
chiudete i pianoforte, e tra un rullio smorzato
portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.
Incrocino aeroplani lamentosi lassù
e scrivano sul cielo il messaggio Lui È Morto,
allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
i vigili si mettano guanti di tela nera.
Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest,
la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
pensavo che l’amore fosse eterno: e avevo torto.
Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte;
imballate la luna, smontate pure il sole;
svuotatemi l’oceano e sradicate il bosco;
perché ormai più nulla può giovare.

Wystan Hugh Auden (York,Inghilterra 21 febbraio 1907 – Vienna, 29 settembre 1973)

(Traduzione di Gilberto Forti)

In un momento di grande svolta epocale come quello che stiamo vivendo, con una crisi di cui non sono prevedibili, nemmeno lontanamente,  le conseguenze per milioni di persone e per la loro sopravvivenza (al di là dell’Adriatico un paese brucia ) è razionale occupare l’etere e  tanta carta stampata per un  bacio in pubblico tra due persone che si amano?  Sì, di persone che si amano. Si può pregare Giovanardi, quando pensa agli omosessuali,  di spostare la sua attenzione dall’atto sessuale  all’amore? perché di amore si tratta, amore  che include il sesso ma anche sentimento,  spiritualità, affinità, condivisione… che vibrano tutti in questi versi di Auden per la morte del suo amato.


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